Alberto Benzoni
Roma, 13 gennaio 2026
Ho conosciuto Alberto Benzoni in questi ultimi quindici venti anni: un nome noto e importante della politica e sapendo l’impronta sulla città segnata dalle giunte Argan e Petroselli. Di cui Alberto era stato parte significativa.
Comparve un giorno inaspettatamente a una riunione di Calma, una piccola conventicola di esperti studiosi e militanti che si occupa principalmente di trasporti e in via mediata della città. Me ne meravigliai sapendo la qualità di Alberto, peraltro accompagnato dall’indimenticabile Franco Russolillo. Un'altra persona di grande valore, un intellettuale di pregio e perciò di squisita cortesia. Tutti e due reduci dal centro studi dell’Iri, il grande programma di rinascita e pilastro dell’industria e non solo.
Lo spingeva, l’ho capito nel tempo, il suo inesausto impegno politico e culturale per cercare di costruire un programma politico, un insieme di azioni e pratiche volte a rendere la vita nella città davvero migliore contro le disuguaglianze, le esclusioni, le sofferenze indotte da una città ridotta essa stessa a merce. Sforzarsi di dare valore e senso alla vita collettiva. alla dimensione sociale della coabitazione urbana era l’imperativo. Il suo obiettivo più squisitamente politico, il Risorgimento socialista, comprendeva come vitale l’azione per la rinascita di un’agenda politica della città che avesse al suo centro la creazione di strutture politiche e di socialità in grado di contrastare il predominio, nella cultura politica e amministrativa dominante, della rendita urbana e immobiliare per far compiere alla comunità urbana, centro e periferie e hinterland, un civile passo avanti
Un uomo di grande cultura Alberto Benzoni che ce lo ha fatto amare proprio per la sua capacità di farsi parlante alla pari con chiunque entrasse in contatto con lui. Una grande cultura e una sobrietà che mettevano tutti a proprio agio: un vero signore dell’ascolto e del dialogo. Come ho sperimentato personalmente nelle lunghe telefonate sui più vari argomenti in cui ha lasciato che fossi suo interlocutore.
Mi mancheranno quelle conversazioni. Mi mancherà, mancherà a tutti noi Alberto: un vero punto di riferimento, una bussola sempre orientata saldamente a contrastare la desolazione che ci può prendere nel vivere un tempo assai buio.
Vittorio Sartogo
Goffagine capitolina
Roma 30.11.2023
No, non vogliamo mostrarci costernati per l’esclusione di Roma dall’Expo 2030 (ci basta e avanza il Giubileo!), sulla quale esclusione torneremo più avanti per trarne un banalissimo insegnamento.
No, vogliamo invece pubblicare una stupefacente intervista rilasciata il 20 novembre scorso a RomaToday (leggi l'intervista) dall’assessore Patané, con delega all’immobilità della città. Nella quale intervista l’assessore, come vedrete con i propri vostri occhi, si dà un voto altissimo 8 o 9 per la sua capacità di programmatore, un voto non buono (non sufficiente?) per le politiche di breve periodo (l’attuale caos?), un voto scarsissimo (3 o 4?) per quel che riguarda il consenso.
Sic! Da non credere che una sicumera così sfacciata non tema almeno il ridicolo. Certo che sì, non lo teme né per sé né per l’Amministrazione che rappresenta.
Vedrete poi in cosa mai consista la decantata capacità del programmatore: trarre dal cassetto alcuni antichissimi polverosi progetti di vent’anni e più fa e alcune manutenzioni la cui straordinarietà è figlia della loro assenza decennale, tacendo ovviamente su quel che sta avvenendo sulle linee tramviarie, ferroviarie e metro e su interi quadranti della città.
La chicca poi della separazione tra la decantata palingenesi futura, peraltro assai incerta, e l’oggi drammatico e penosissimo della mobilità romana, dimostra che la stoffa del programmatore non è così di qualità come vorrebbe far credere.
Vittorio Sartogo
Appello: No Bus Turistici in Centro
Roma 20 aprile 2023
Come cittadini e associazioni da tempo impegnati per una Città sostenibile, chiediamo il ripristino dei parcheggi per i bus turistici esterni alla Città consolidata1 con un servizio circolare di navette, come sperimentato positivamente con il ‘’Piano Giubileo 2000’’. Infatti, l’attuale circolazione e parcheggio di mezzi turistici nelle zone più congestionate della Città non è più tollerabile in quanto causa:
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