I documenti prodotti da CALMA

Come già accennato nella mail precedente, si è svolta ieri la presentazione del testo preliminare predisposto dall’ Agenzia per la mobilità (chi non l’avesse ancora ricevuto può trovarlo sul sito dell’Agenzia o chiedermelo), contenente i dati di fatto sui quali costruire il Piano. Inoltre è stato presentato dall’Isfort, incaricato dal Comune, l’itinerario partecipativo. Si ricorda che tale itinerario avrà un primo traguardo nella delibera di Giunta che adotterà il Piano, prevista per il 31 gennaio prossimo, ed un secondo definitivo approdo nell’aprile prossimo con il varo del Piano.

 Roma 18 luglio 2013

Gentile Sindaco di Roma,

con la presente lettera i sottoscritti coordinamenti, comitati e associazioni chiedono un incontro per rappresentarLe le proprie proposte sulla mobilità metropolitana, con le connesse interdipendenze problematiche (urbanistiche, ambientali, del lavoro e dell’innovazione istituzionale); ovvero quei programmi strategici che, a nostro avviso, possono ridurre il degrado nel quale versano Roma e il suo hinterland.

La privatizzazione dell’aria

e la morte dell’ecosistema urbano

 

mercoledì 20 giugno 2012 - ore 16,30

Sala Gonzaga - Roma - Via della Consolazione 4

 

Nelle 13 maggiori città italiane, la concentrazione di polveri sottili (PM10 superiori a 20 microgrammi per metro cubo) ha prodotto tra il 2001 e il 2004, una media di 8220 morti/anno, ovvero pari al 9% della mortalità degli individui con età superiore ai 30 anni per tutte le cause, esclusi gli incidenti stradali. Cancro al polmone (742 casi/anno), infarto al miocardio (2562 casi7anno), ictus (329 casi/anno), bronchiti,  asma…

Relativamente a queste stesse 13 grandi città, è possibile prevedere - se gli spostamenti che richiedono meno di 15 minuti fossero effettuati in autobus -  un abbattimento tra i 581 e i 628  casi annui di mortalità per tutte le cause, una riduzione superiore ai 50 casi annui di mortalità per tumore al polmone e una diminuzione di più di 200 casi annui per effetti cronici. Maggiori saranno gli abbattimenti ( e il risparmio nella spesa sanitaria) nel caso di programmi mirati alla conversione dall’uso dell’auto individuale ai trasporti pubblici.

ROMA sta morendo: privata delle vite ferite e uccise nelle strade, corrosa nei beni culturali e archeologici che ne fanno la storia e il destino, annichilita dai colpi di cemento e asfalto inferti alla stupenda bellezza dell’Agro, avvilita dalla trasformazione del centro storico in un grande outlet, degradata nelle relazioni sociali e civili. Tra le cause, un posto principale lo occupa l’abnorme presenza delle automobili che apre squarci sulla città di una violenza drammatica. L’automobile inquina pesantemente, ammala, occupa spazi sempre maggiori, ora anche sottoterra, riduce e guasta i rapporti sociali, assorbe una parte importante del reddito delle persone e del tempo di vita.

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Memorandum per Roma

stato di attuazione dell’Agenda di Calma

ovvero

ciò che si sarebbe dovuto fare e non si è fatto

ciò che non si sarebbe dovuto fare e si è fatto

La Agenda della Mobilità è un documento di conclusione di una riflessione avviata a Roma subito dopo l’iniziativa, coordinata da Maria Pia Montesi, di risposta alle sollecitazioni contenute nel Libro Verde sulla mobilità urbana dell’Unione Europea. Percorso avviato con l’incontro “Roma soffoca nel traffico” (25 gennaio 2008 presso la Provincia di Roma), proseguito con la presentazione della risposta data alla Commissione nell’incontro del successivo 14 novembre sempre alla Provincia di Roma, cui è seguita la formulazione del documento, Agenda,  avvenuta dopo una lunga serie di riunioni settimanali cui hanno partecipato persone e associazioni impegnate in vertenze  sulla mobilità nel territorio romano   Al termine delle discussioni, in data 15 Giugno 2009,  i partecipanti hanno varato l’AGENDA ed hanno stabilito di volersi rappresentare con la sigla C.A.L.M.A. (Coordinamento Associazioni Laziali per la Mobilità Alternativa) e   riconoscendosi  liberamente nei suoi contenuti.

L’AGENDA è un documento in cui è descritto per grandi linee lo stato della mobilità urbana al momento della sua elaborazione (2009), sono indicati degli obiettivi da perseguire insieme agli ostacoli che occorrerebbe rimuovere  per raggiungerli.

Il seguito di questo documento consiste nel riportare I diversi capoversi della AGENDA e di valutare se ed in che misura si sono rimossi gli  ostacoli  esistenti, e si conclude  con una proposta di aggiornamento.

Agenda della mobilità

Calma, 20 giugno 2012

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