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Gentile Garante Beppe Grillo,
ci rivolgiamo a Lei, a nome di Comitati, Gruppi di cittadinanza attiva e singole persone, di cui alcune hanno votato per il M5S, altre lo hanno guardato con favore perché poteva rappresentare  quel desiderio  di discontinuità che era maturato nella società romana.  Era questo, peraltro, l’impegno annunciato. Da qui il successo elettorale e quindi l’onere di attuare l’inversione  necessaria nei metodi e negli atti di governo della città: l’apertura del Campidoglio alla partecipazione degli abitanti e la riformulazione delle politiche ancorate alla valorizzazione della rendita e agli egoismi privati.

COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI E COMITATI

Roma 1 febbraio 2017

Alla cortese attenzione dell’On.le  PAOLO BERDINI
                                            Assessore all’Urbanistica
                                                                                             Comune di Roma

Gentile Assessore all’Urbanistica,

consapevoli delle difficoltà che presenta l’ardua lotta, proposta dall’Amministrazione Raggi e da Lei fermamente perseguita, per affermare a Roma la prevalenza degli interessi pubblici, collettivi, su quelli privati della rendita e della finanza Le chiediamo di poter incontrare Lei e altri componenti della Amministrazione in un dibattito pubblico. Più precisamente Le chiediamo di aprire la sala della Protomoteca del Campidoglio, in un pomeriggio, possibilmente entro le prime due settimane di febbraio al dibattito accennato.

Roma 17 gennaio 2017

Con grande sbigottimento e allarme constatiamo che in differenti circostanze e su temi diversi vi è una inquietante mancanza di informazioni e di comunicazioni adeguate da parte dell'Amministrazione Raggi. Si tratta di aspetti molto importanti, come ad esempio la situazione e il destino della metro C e della speculazione immobiliare connessa allo Stadio di Tor di Valle, che pur richiedendo scelte da parte dell'Amministrazione comunale, riguardano evidentemente la Città tutta, la vita di chi la abita e di chi ne fruisce. Le informazioni sono quasi esclusivamente quelle che i media rilanciano. Circostanza che suscita sconcerto, alimenta supposizioni, determina confusione e incertezza. Fino al punto di generare un fondato timore sulla capacità e la stessa volontà dell'Amministrazione di porre mano al degrado di Roma. Eppure i temi della comunicazione, della corretta informazione e del coinvolgimento degli abitanti nei processi partecipativi erano stati impegni centrali nella richiesta dei voti.

 Roma 7 novembre 2016

di Angelo Zola

A quanti, in città, sopportano quotidianamente l’inquinamento, il caos della circolazione, i forti disagi provocati dall’uso massiccio e preponderante dell’auto personale e dalle carenze del servizio pubblico, E.Stefàno (presidente della commissione trasporti del Comune) ha dato, nell’intervista rilasciata a “la Repubblica” il due novembre 2016, risposte deludenti, molto deludenti. Stefàno ha affrontato le emergenze e le prospettive della mobilità cittadina in un modo talmente generico e propagandistico da rendere di scarso significato anche l’assicurazione importante di non voler cedere l’Atac ai privati, almeno fino al 2019 quando verrà emesso un apposito bando sul servizio di trasporto urbano. In effetti, nell’intervista, mancano del tutto le indicazioni dei tempi e delle quantificazioni delle opere come, ad esempio, le promesse corsie preferenziali per le quali non si dice se si tratterà di decine o centinaia di nuovi chilometri, non si indicano date per gli eventuali inizi dei lavori e si tace sulla loro localizzazione.