PGTU

Paolo Gelsomini ha partecipato, a nome del Coordinamento Residenti Città Storica e di Calma, all’incontro che si è tenuto lunedì scorso presso il 1° Municipio sulla proposta di deliberazione comunale regolante (si fa per dire) l’accesso dei bus turistici in città durante il prossimo Giubileo. Qui di seguito il suo resoconto.
Paolo opportunamente ricorda che si sarebbe potuto fare meglio se si fosse deciso di attestare i bus ai terminal delle linee metro e alle stazioni ferroviarie esterne al Gra concentrando i finanziamenti nel potenziamento del Trasporto pubblico. Si è scelta invece la solita strada, senza coraggio né fantasia. Oppure perché fin troppo condizionati dal business giubilare, italo-romano e vaticano.
Avevamo pensato di trasformare questo resoconto in un Comunicato Stampa ma l’attenzione dei media è ormai rivolta altrove e a Roma si sta consumando una deplorevole e ridicola sceneggiata su cui eventualmente torneremo nei prossimi giorni.
Nel sito si possono trovare i documenti comunali pertinenti al tema, ma non il DPCM del Governo, il cui testo non è presente sul sito dello stesso nel verbale del Consiglio dei Ministri del 27 agosto scorso.

Vittorio Sartogo

 

CRONACA DI UN MASSACRO ANNUNCIATO E DI UN’ALTRA OCCASIONE PERDUTA

intervento di Paolo Gelsomini (Coordinamento Residenti Città Storica)

L'assemblea pubblica che si è svolta il 5 ottobre scorso nella sede del primo Municipio in Circonvallazione Trionfale sul tema della bozza di delibera “piano bus turistici per il Giubileo” ha presentato aspetti inquietanti ed ha sollevato parecchi interrogativi. Erano presenti l’assessore alla mobilità del Comune Stefano Esposito ed i presidenti dei municipi 1 e 13 Sabrina Alfonsi e Valentino Mancinelli.

L'aspetto inquietante era rappresentato dalla presenza massiccia e aggressiva dei rappresentanti della categoria dei bus turistici che hanno più volte interrotto amministratori e cittadini che non la pensavano come loro.
Certo che la partecipazione non è un’affermazione di una lobby sui diritti di altri cittadini né coercizione né impossibilità di arrivare a qualsiasi compromesso o forma di mediazione politica; né la democrazia può ridursi ad urla ed ingiurie aldilà di ogni civile confronto nell’esposizione dei propri legittimi interessi.
La prima riflessione verte quindi sulla cultura della partecipazione, cultura che presuppone volontà politica di aprire veri processi partecipativi capaci di rispettare regole condivise e di pervenire a risultati con la più alta mediazione possibile. Finora questa cultura della partecipazione a Roma è mancata e la baraonda di ieri sera è la conseguenza di una degenerazione assemblearistica del confronto con i cittadini siano essi residenti o rappresentanti di categorie economiche.

Roma bloccata nel traffico, tallone d’Achille della capitale

Nell'ora di punta il trasporto pubblico assorbe solo il 28% degli spostamenti. Autobus lumaca e una rete della metropolitana che è un quarto di quella di Parigi e il 13% di quella londinese. Il parco auto privato è senza pari in Europa. Con costi sociali di 1,3 miliardi di euro a causa degli incidenti (quasi 500 euro a testa all'anno)

Roma, 26 maggio 2015 - Una mobilità densa e vischiosa. Il tallone d'Achille di Roma è il traffico. I problemi quotidiani della mobilità urbana penalizzano non solo la vita dei residenti, ma sono valutati sempre più criticamente da tutte le categorie di visitatori. Roma è l'unica capitale europea in cui il servizio di trasporto pubblico non rappresenta la spina dorsale della mobilità cittadina.