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PGTU

Comitato “Difendiamo Tor di Valle dal Cemento”

 

Coordinamento Associazioni Lazio Mobilità Alternativa

 

Nella più grande confusione dei contenuti e delle decisioni si è svolta venerdì 24 novembre la seconda seduta della Conferenza dei Servizi sul Business Park – alias stadio - a Tor di Valle. I Rappresentanti Unici di Stato, Regione, Area Metropolitana e Roma Capitale hanno dichiarato l’assenso al progetto con una serie di prescrizioni e condizioni che sono state presentate alla CdS… il giorno prima o il giorno stesso! Quindi prescrizioni e indicazioni per alcune decine di pagine che nessuno ha potuto leggere e studiare: saltano le procedure, scompare ogni trasparenza, ma si va avanti lo stesso.
Contro un muro di gomma di orecchie tappate e occhi chiusi si è scontrato l’intervento del Prof. Giuseppe Gisotti, geologo presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale, che ha presentato una relazione sul rischio idrico e geologico nell’ansa del Tevere di Tor di Valle, un’area composta di argille sottoconsolidate e depositi sciolti di origine biologica, per di più  sottoposta al fenomeno della subsidenza  nella misura accertata e misurata di 3/5 millimetri all’anno!

Decide Roma - Tavola rotonda, sabato 4 novembre ore 11.00 Nuovo Cinema Palazzo - Piazza dei Sanniti Roma

Il sistema dei servizi pubblici locali della città di Roma è al centro di un importante processo di trasformazione, come conseguenza di alcuni interventi della giunta Raggi. Stiamo parlando di una parte consistente del welfare locale finanziato attraverso le casse comunali, che oltre ad assicurare alcuni servizi fondamentali, dai trasporti agli asili nido, dalla cultura alla gestione urbana, costituisce una fonte di impiego per molte lavoratrici e lavoratori che oggi sentono maggiormente a rischio il loro lavoro.


Va subito precisato che le motivazioni che spingono questa amministrazione ad intervenire in questo campo sono le stesse a cui hanno fatto riferimento le precedenti giunte di centro sinistra e la destra di Alemanno. La retorica adottata è sempre la stessa: il piano di rientro dal debito obbligherebbe il Comune a razionalizzare la spesa, con l’ipotesi di svendere o liberalizzare almeno parte dei servizi.

di Vittorio Sartogo pubblicato 11 ottobre 2017

E’ noto, senza dover qui tornare a raccontarlo, lo stato indecorosamente in rovina della mobilità romana testimoniato dai tanti, troppo frequenti “incidenti” quotidiani e dalla sofferenza di quanti, usando i mezzi di trasporto pubblico, restano in attesa alle fermate con una enorme perdita di tempo, specialmente in periferia. Eventualmente  in mezzo alla strada, essendo molte fermate occupate da auto in sosta, magari sotto gli occhi indifferenti di qualche occasionale vigile. Ovviamente gravissima era l’eredità lasciata dalle precedenti Amministrazioni, tuttavia il desiderio di cambiamento, di discontinuità come anche si disse, espresso con il voto alla Amministrazione 5 Stelle lasciava intendere che ci potessero essere  le forze necessarie per avviare il rinnovamento atteso. Ma a un anno e qualche mese dall’avvento dell’Amministrazione Raggi ben poco è cambiato ,al più  trattandosi di alcuni aspetti marginali e di promesse non ancora mantenute. Le celebrazioni del 1° anniversario di attività 5 Stelle sono apparse per quel che erano: enfasi retorica distante dalla realtà di ogni giorno.