Roma, sintesi delle attività

 

2003-2005 L’associazione Ananke, diretta da Mariapia Montesi, raccoglie oltre 10.000 firme contro il progetto di cementificazione dell’area racchiusa tra lo stadio Flaminio e l’Auditorium, quartiere Flaminio, costringendo la Giunta Veltroni a ritirare la relativa delibera.
All’attività dell’associazione Ananke partecipano, oltre ai comitati presenti al Flaminio, anche persone e associazioni di altre parti della città, interessate al processo di democrazia partecipata lì avviato per modificare le decisioni dell’Amministrazione comunale.

2006 Immediata opposizione alla decisione governativa di commissariare Roma per l’emergenza traffico.

2006-2007 L’associazione Ananke, coinvolge Italia Nostra, intellettuali e associazioni, contro la decisione di costruire un parcheggio nella collina del Pincio. Co-organizza varie manifestazioni e redige un volantino in lingua inglese per spiegare anche ai turisti la manomissione del Pincio.
La battaglia ha successo e porta all’annullamento del progetto.

2008 Il 21 gennaio nelle sale della provincia di Roma, Ananke svolge il convegno "Roma soffoca nel traffico". Tra i relatori esterni, Carlo Ripa di Meana, Guido Viale, Silvia Zamboni.
Ananke , unica associazione in Italia, invia un suo documento alla Commissione Europea nell’ambito della consultazione, voluta dalla stessa con la pubblicazione del Libro verde “Verso una nuova cultura della mobilità urbana”..
Il 14 novembre nel convegno "Per una nuova cultura della mobilità urbana" svoltosi presso la Sala della Pace della Provincia di Roma, con la partecipazione del Rappresentante in Italia della CE, Piervirgilio Dastoli, e del dirigente dell’Ufficio informazioni del Parlamento Europeo, Carlo Marzocchi, Ananke illustra il documento inviato alla Commissione Europea. Partecipano gli assessori alla mobilità del Comune e della Provincia di Roma e della Regione Lazio,nonché molti rappresentanti di associazioni e comitati.

Il Convegno si conclude con la richiesta alle Amministrazioni presenti di organizzare una Conferenza della mobilità urbana e regionale e della logistica, che dia avvio alla elaborazione di un effettivo Piano.

2008- 2009 A seguito del Convegno del 14 novembre 2008 i partecipanti si riuniscono periodicamente presso la sede romana del WWF per approfondire i temi della Conferenza richiesta. Non ottenendo risposta dalle Amministrazioni redigono, con i documenti elaborati, l’Agenda della mobilità. L’Agenda delinea un programma strategico per la mobilità metropolitana e indica gli interventi immediati e a più lungo termine, nonché le azioni che non si dovrebbero fare. E’ corredata da due mappe (urbana e metropolitana) contenenti le proposte.

I firmatari dell’Agenda decidono di darsi il nome di CALMA. Coordinamento delle Associazioni del Lazio per la mobilità alternativa.

2009 il 15 giugno nella Sala conferenze del Comando dei Vigili Urbani Calma presenta l’Agenda della mobilità e la notizia è raccolta dal Telegiornale regionale.

2009 il 28 ottobre Calma partecipa alla presentazione delle Linee di indirizzo della Giunta Alemanno per il Piano Strategico per la mobilità sostenibile, con un documento e un intervento in cui ne mostra i principali limiti.

2009-2010 Calma partecipa attivamente alle iniziative che contestano l’dea assurda di svolgere all’Eur la gara di Formula 1.

2010 il 23 giugno nella Piazzetta San Marco, Calma svolge una manifestazione pubblica "Roma muore di traffico per l’assenza di democrazia" in cui chiede la fine del Commissariamento per l’emergenza traffico e la chiusura dell’Ufficio del Commissario. In 10 pannelli illustra l’inefficacia e la dannosità dell’esperienza del commissariamento, rispetto agli obiettivi indicati nei documenti istitutivi.

2010 il 10 febbraio Calma invia una lettera al presidente del Consiglio chiedendogli di evitare la richiesta di Olimpiadi a Roma e inizia una campagna di informazione in tal senso.

2011 il 25 maggio nella Sala del Carroccio in Campidoglio, Calma tiene il convegno Pena Capitale” con il quale chiede la costituzione di un tavolo unico tra Regione, Comune e Provincia – superando l’idea di Roma Capitale, cioè di risolvere i problemi operando all’interno dei confini comunali – in cui far confluire tutti i mezzi finanziari e in cui decidere le priorità (mediante conferenze pubbliche).Partecipano al Convegno, tra gli altri, rappresentanti di associazioni che contrastano grandi opere come la Metro C, l’ulteriore pista dell’aeroporto di Fiumicino, l’autostrada Pontina, la Piastra sopra Termini, il Piano parcheggi…

2012 il 20 giugno nella Sala Gonzaga di via della Consolazione, Calma illustra le proprie proposte contro l’inquinamento da traffico nel Convegno L’automobile uccide Roma. Contro la privatizzazione dell’aria e la morte dell’ecosistema urbano”. La ricerca scientifica alla base del Convegno è effettuata da Eleonora Pieralice e Lucio Triolo, e ne discutono docenti e studiosi dell’ Università “La Sapienza” e dell’Istituto superiore per la conservazione il restauro. Il prof. Giorgio Nebbia svolge il ricordo di Raquel Carson. Il prof. Bernardo Rossi Doria presenta un memorandum sull’attuazione dell’Agenda. Viene redatto un appello contro la morte della città, chiedendo che la lotta all’inquinamento - che ferisce e uccide le persone e distrugge paesaggio e beni culturali – diventi oggetto di una grande politica europea e italiana.

2012-2013 Calma partecipa a varie iniziative, tra le quali la marcia di Fiumicino contro l’ulteriore pista a danno di quell’ecosistema e dell’agricoltura (Comitato fuori pista 15.12.2012);la manifestazione a Termini per il potenziamento dei treni regionali (vertenza nazionale “Riprendiamoci il treno e le stazioni”il 12 .02.2013); la Marcia Della Terra intorno al Colosseo il 21 aprile 2013 contro l’abnorme consumo di suolo.

2013 insieme ad altre associazioni Calma costituisce il Comitato interassociativo contro il consumo di suolo e per la riformulazione del Piano regolatore e il Patto di mutuo soccorso per aprire una vertenza regionale contro le grandi opere relative alle infrastrutture per il trasporto

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