Roma, 16 settembre 2014

 

Signor   Presidente della Regione Lazio,

              Assessore alla Mobilità

              Presidente Consiglio Regionale

signori   Consiglieri capigruppo

 

Oggetto: richiesta di incontro sul trasporto pubblico regionale

 

Vi apprestate a discutere, nella seduta straordinaria  del Consiglio regionale del 17 c.m.,del trasporto pubblico regionale, il quale versa in uno stato comatoso e richiede, pertanto, una decisa inversione nelle politiche fin qui seguite.

Il coordinamento Calma vi chiede di poter discutere le linee che verranno elaborate, aprendo un confronto con la nostra e con altri organismi di partecipazione di cittadini, utenti del servizio pubblico, in specie pendolari, e lavoratori.

A tal fine ricordiamo che le Associazioni promotrici del Convegno “Mobilità ancora non ci siamo”, svoltosi nella Sala del Carroccio il 12 maggio scorso, hanno riproposto un punto di vista sulla mobilità e sulla città metropolitana che non si ritrova nei piani strategici o contingenti o emergenziali elaborati da questa e dalle precedenti Amministrazioni comunali e regionali. Un punto di vista  incentrato sull’obiettivo della riduzione della mobilità delle auto private e della congestione della rete stradale mediante  la  costruzione di un sistema integrato ed intermodale  di trasporti collettivi  e pubblici. nell’area vasta di Roma. Un sistema orientato al recupero e potenziamento della rete ferroviaria regionale esistente e  alla sua integrazione con le linee metro del territorio di Roma, formando così una “ragnatela” di percorsi di superficie per la mobilità diurna e notturna. In cui vi sia una speciale attenzione alla mobilità ciclistica e pedonale, riconoscendo nell’organizzazione del territorio, la funzione vitale da essa svolta. Assumendo dunque la sicurezza come asse portante del cambiamento da attuare. In questo contesto assume un rilievo strategico la riforma delle Aziende di trasporto pubblico, elementi basilari della affermazione della mobilità collettiva, affrontando i temi della corretta gestione delle stesse, del taglio degli sprechi e della corruzione, ed evitandone la privatizzazione, che non può non portare ad altri disastri e a contingenti incassi.

Proponiamo un’idea di città metropolitana incentrata sulle  interdipendenze che legano la circolazione delle persone e delle merci all’urbanistica, al territorio, al lavoro e ai servizi, alla conservazione del patrimonio storico e culturale. Per governare  i cambiamenti e non produrre solo palliativi (le domeniche a piedi) o restare ingabbiati in opere inutili o mangia soldi come la metro C , la nuova autostrada Roma Latina, lo stadio nell’Ansa del Tevere, l’estensione dell’aeroporto di Fiumicino. Con maggiore efficacia trasportistica e sociale quei soldi potrebbero essere spesi se si procedesse ad un realistico esame di ciò che è effettivamente prioritario e più adeguato allo scopo del miglioramento della qualità della vita nella città di Roma e nella Regione.

I temi dell’Area metropolitana romana, delle modifiche istituzionali e della costruzione del nuovo Statuto, della discussione pubblica sui vincoli di bilancio,della elaborazione di vero e proprio Piano strategico della mobilità e della logistica di area vasta e nel contempo la messa a punto di provvedimenti immediati che allentino la mossa soffocante del traffico, sono gli argomenti sui quali vorremmo impegnate le Amministrazioni  regionale e comunali.

 Vi chiediamo la disponibilità ad un incontro nel quale confrontare le rispettive posizioni e in cui possibilmente definire una procedura partecipata di costruzione delle soluzioni – anche relativamente ai primi passi dell’area metropolitana –nonché  di progettazione di interventi a più ampio termine. 

Nel sito www.calmamobilita.net sono reperibili i documenti del Convegno del 12 maggio, al seguente indirizzo

http://www.calmamobilita.net/site/index.php?option=com_content&view=article&id=42&Itemid=149

In attesa di riscontro, con cordialità

Vittorio Sartogo

Portavoce Calma (Coordinamento Associazioni Lazio Mobilità Alternativa)

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