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Categoria principale: Attualità
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Fonte: amicoqua.org articolo pubblicato il 05/01/2014

 

Già, le cose stanno proprio così. Nel lontano 6 febbrio 2006, sindaco era Veltroni, il consiglio comunale approvò una delibera di iniziativa popolare, la n. 37, per la progettazione partecipata del corridoio della mobilità Saxa Rubra-Cinecittà – Laurentina. Ben 11.000 cittadini romani avevano sottoscritto il suo testo. Ma niente. Veltroni pensò bene di dimettersi, facendo così posto a  Alemanno (ma tanto nessuno dei due ha realizzato nulla).


Di queste cose si è parlato al Casale Alba 2, nel parco di Aguzzano, nell’assemblea pubblica del 15 dicembre,  che è servita a fare il punto sulla situazione a Roma, con interventi molto precisi e circostanziati. Questo post è un lavoro a quattro mani, perchè abbiamo utilizzato, oltre ai nostri appunti,  anche il report di Alba2, decisamente migliore del nostro.

 

 

Mauro Staroccia ha delineato il contesto, molto grave, in cui ci troviamo: con 362 morti l’anno Roma ha il 1° posto tra 14 capitali europee monitorate da una Commissione Europea sulla Mobilità cittadina. Quindi 1 morto al giorno per incidenti stradali. Roma conta 7 morti l’anno ogni 100.000 abitanti, Londra ne conta 3.  I costi sociali di questi tristi primati sono questi: ogni morto costa in media 1.372.832, il che vuol dire che il costo sociale medio pro-capite, per ogni cittadino romano, è di 331 annui. A Roma ci sono 978 macchine ogni mille abitanti. A Parigi sono 312, a Londra 293, a Berlino 282. e poi ci lamentiano del traffico! Mauro ha anche descritto i benefici, soprattutto in termini di effetto-rete, che verrebbero da una linea tangenziale da nord a sud (la vedete nella foto, è la linea rossa) che collegherebbe numerose linee metro e delle Ferrovie Regionali.

 

Marcello Paolozza, tra i promotori della raccolta di firme, ha puntato il dito sulla partecipazione: nessun piano del traffico può essere fatto senza sentire i cittadini e le associazioni, che conoscono i problemi dei quartieri meglio di ogni altro. Il processo partecipativo deve essere vero, decentrato, inclusivo, non una finta come purtroppo siamo abituati a vedere.

Sandro Zaza ha parlato della vertenza dei ferrotramvieri a Roma, come di Genova, Firenze, Pisa, Livorno ecc  e della imminente manifestazione del 20 Dic, che sarà preceduta da momenti assembleari e di sciopero articolato contro la precarietà del posto di lavoro, contro la privatizzazione, contro gli sprechi dei manager e delle dirigenze attuali, dell’accesso alla mobilità per tutti e per la riqualificazione e il potenziamento del servizio offerto e infine della sinergia fra utenti del servizio e lavoratori del trasporto pubblico.

Vittorio Sartogo di CALMA (Coordinamento Associazioni Lazio Mobilità Alternativa) ha allargato lo sguardo alle dimensioni cittadine, anzi ben oltre, comprendendo tutta la fascia metropolitana, che contribuisce in modo molto pesante alla mole di traffico che si riversa sulle strade romane. Da qui il problema del pendolarismo e quindi della necessità di una efficace rete  su ferro che metta in collegamento le linee che vengono da fuori Roma. Calma invita a una riunione l’8 gennaio.

Irene Ortis di Gente di Aguzzano  ci ha parlato delle vertenze in corso e dello stato attuale del trasporto pubblico a Roma e descritto il peggioramento della viabilità pubblica a fronte di un aumento dei costi del trasporto pubblico per gli utenti.

Mario Vicentini del giornale di quartiere AmicoQua chiede di riflettere sui numeri della nostra protesta, bassini. Benche tutti siano a conoscenza dello stato di degrado dell’aria che respiriamo non esiste una grande forma di partecipazione, e sovrana regna la delega, quindi auspica azione incisive e di qualità, oltre che di quantità. Ad esempio la ciclopedalata di sabato scorso per l’anniversario di Alba2 dove un gruppo di ecosostenitori della bici ha invaso il quartiere, facendo uno scivolo per agevolare tale trasporto e ha megafonato le ragioni della nostra idea di vivere la città, invitando alla partecipazione la gente.

Vito DeRussis, la memoria storica delle lotte per la mobilità sostenibile della Asssociazione Diritti dei Pedoni, ci ha ricordato con date le innumerevoli battaglie fatte dai Comitati e dalle Associazioni e della arroganza dei poteri forti del trasporto a Roma, che hanno da sempre osteggiato un modello culturale ed ecocompatibile di trasporto alternativo. Ci ha ricordato anche la delibera di iniziativa popolare sfociata poi nella spazzatura amministrativa. Ci ha ricordato infine che il 2013 è stato l’anno dedicato dalle Nazioni Unite alla sicurezza dei pedoni e che altre scadenze proseguiranno nel 2014.

Si sono succeduti poi alcuni interventi delle persone presenti in sala fra cui cito quello di Francesco Rocca architetto che vive nel III° Municipio (ex IV°) che ci ha detto di far parte di una Associazione che si batte per la mobilità sostenibile e che ha presentato diversi progetti alle amministrazioni. Esorta alla creazione di una rete unitaria per una viabilità migliore a Roma e ci ha ricordato dei fondi europei per la mobilità sostenibile che scadono il 15 Gennaio prossimo e che occorre presentare entro quella data un progetto comune di viabilità a Roma. Ci siamo lasciati i recapiti.

L’evento si è concluso, vista la rilevanza del’argomento, dandoci appuntamento verso nuovi momenti di incontro e discussione anche con altre associazioni che si battono per la mobilità alternativa e si pensa di fare almeno una ciclopedalata al mese nelle vie del quartiere o di partecipare ad altri eventi per la ciclopedonabilità dei nostri quartieri

 

 

 

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